{"id":5902,"date":"2026-11-06T17:00:06","date_gmt":"2026-11-06T15:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/"},"modified":"2026-11-06T17:00:06","modified_gmt":"2026-11-06T15:00:06","slug":"guide-pratiche-commissionare-packaging","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/guide-pratiche-commissionare-packaging\/","title":{"rendered":"Guide pratiche per chi commissiona il packaging"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Commissionare un packaging stampato, anche quando si cercano Guide pratiche per chi commissiona il packaging, non \u00e8 mai una decisione semplice, soprattutto quando il progetto coinvolge materiali pregiati, obblighi normativi in evoluzione e aspettative di brand elevate. Tra brief iniziale, scelta dei materiali, etichettatura ambientale e approvazione delle bozze, ogni fase nasconde insidie che possono costare tempo, denaro e reputazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa guida pratica per chi commissiona il packaging raccoglie le informazioni essenziali per affrontare ogni passaggio con metodo, evitare gli errori pi\u00f9 comuni e dialogare con il proprio fornitore in modo consapevole e strutturato. \u00c8 pensata per responsabili marketing, direttori di produzione, brand manager e tutti coloro che, almeno una volta, si sono trovati a gestire un progetto di imballaggio senza avere tutti gli strumenti per farlo bene.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-title\">Guide pratiche per chi commissiona il packaging<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Reading time: ~8 min<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1365\" src=\"https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/0aa0760c-4445-4d3a-8b26-c83d7195b5ef.webp\" alt=\"Cartier Campaign_1.jpg\" class=\"wp-image-5900\" srcset=\"https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/0aa0760c-4445-4d3a-8b26-c83d7195b5ef.webp 2048w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/0aa0760c-4445-4d3a-8b26-c83d7195b5ef-300x200.webp 300w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/0aa0760c-4445-4d3a-8b26-c83d7195b5ef-1024x683.webp 1024w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/0aa0760c-4445-4d3a-8b26-c83d7195b5ef-768x512.webp 768w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/0aa0760c-4445-4d3a-8b26-c83d7195b5ef-1536x1024.webp 1536w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/0aa0760c-4445-4d3a-8b26-c83d7195b5ef-18x12.webp 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" id=\"h-toc\">\n<li><p><a href=\"#h-riepilogo-in-breve\">Riepilogo in breve<\/a><\/p><\/li>\n\n<li><p><a href=\"#h-imballaggio-primario-secondario-terziario\">Imballaggio primario, secondario e terziario: una distinzione che cambia tutto<\/a><\/p><\/li>\n\n<li><p><a href=\"#h-brief-tecnico\">Come costruire un brief tecnico per commissionare il packaging<\/a><\/p><\/li>\n\n<li><p><a href=\"#h-etichettatura-ambientale-italia\">Guida pratiche per chi commissiona il packaging: obblighi di etichettatura ambientale in Italia<\/a><\/p><\/li>\n\n<li><p><a href=\"#h-scegliere-i-materiali\">Scegliere i materiali: riciclabilit\u00e0, conformit\u00e0 e scelte future-proof<\/a><\/p><\/li>\n\n<li><p><a href=\"#h-errori-comuni\">Gli errori pi\u00f9 comuni quando si commissiona un packaging stampato<\/a><\/p><\/li>\n\n<li><p><a href=\"#h-scegliere-il-fornitore\">Come scegliere il fornitore di packaging: criteri tecnici e domande da fare<\/a><\/p><\/li>\n\n<li><p><a href=\"#h-verso-un-packaging-future-proof\">Verso un packaging conforme e future-proof<\/a><\/p><\/li>\n\n<li><p><a href=\"#h-faq\">FAQ<\/a><\/p><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-riepilogo-in-breve\">Riepilogo in breve<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di entrare nel dettaglio, ecco i temi principali affrontati in questa guida:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p>La differenza tra imballaggio primario, secondario e terziario e perch\u00e9 conta nella progettazione<\/p><\/li>\n\n<li><p>Come costruire un brief tecnico completo prima di contattare un fornitore<\/p><\/li>\n\n<li><p>Gli obblighi di etichettatura ambientale in Italia secondo le linee guida CONAI<\/p><\/li>\n\n<li><p>Come scegliere i materiali in ottica di conformit\u00e0 e riciclabilit\u00e0<\/p><\/li>\n\n<li><p>Cosa cambia con il nuovo Regolamento Europeo PPWR<\/p><\/li>\n\n<li><p>Gli errori pi\u00f9 frequenti e come evitarli prima di andare in stampa<\/p><\/li>\n\n<li><p>Come gestire versioni multilingua senza rischi normativi<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-imballaggio-primario-secondario-terziario\">Imballaggio primario, secondario e terziario: una distinzione che cambia tutto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima cosa da chiarire quando si commissiona un packaging \u00e8 la sua funzione nella filiera. La distinzione tra imballaggio primario, secondario e terziario non \u00e8 solo tecnica: determina gli obblighi normativi applicabili, i materiali ammessi e le informazioni obbligatorie da riportare in etichetta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1366\" src=\"https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/c4aae2e8-b6d7-48d0-ba27-0847e399f2fa.webp\" alt=\"chloe\u0301_2_resultat.webp\" class=\"wp-image-5430\" srcset=\"https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/c4aae2e8-b6d7-48d0-ba27-0847e399f2fa.webp 2048w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/c4aae2e8-b6d7-48d0-ba27-0847e399f2fa-300x200.webp 300w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/c4aae2e8-b6d7-48d0-ba27-0847e399f2fa-1024x683.webp 1024w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/c4aae2e8-b6d7-48d0-ba27-0847e399f2fa-768x512.webp 768w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/c4aae2e8-b6d7-48d0-ba27-0847e399f2fa-1536x1025.webp 1536w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/c4aae2e8-b6d7-48d0-ba27-0847e399f2fa-18x12.webp 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&rsquo;imballaggio primario \u00e8 quello a diretto contatto con il prodotto, come il flacone di un profumo, la scatola di un cosmetico o la confezione di un alimento. L&rsquo;imballaggio secondario raggruppa uno o pi\u00f9 imballaggi primari e svolge una funzione di protezione e presentazione: \u00e8 il cofanetto, la scatola regalo, l&rsquo;astuccio. L&rsquo;imballaggio terziario \u00e8 quello utilizzato per il trasporto e la logistica, come il pallet o lo scatolone di spedizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa classificazione \u00e8 rilevante perch\u00e9 gli obblighi di etichettatura ambientale previsti dalla normativa italiana si applicano in modo differenziato a seconda della categoria e della destinazione al consumatore finale. In particolare, per gli imballaggi destinati al consumatore, le linee guida CONAI prevedono l&rsquo;indicazione del materiale di cui \u00e8 composto l&rsquo;imballaggio, la codifica alfanumerica secondo la Decisione 97\/129\/CE e le istruzioni per la raccolta differenziata. Confondere le categorie in fase di progettazione significa rischiare di dover rivedere grafica e testi a pochi giorni dalla stampa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-brief-tecnico\">Come costruire un brief tecnico per commissionare il packaging<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un brief tecnico ben strutturato \u00e8 la base di qualsiasi progetto di packaging di successo. Spesso si tende a sottovalutare questa fase, affidandosi a indicazioni verbali o a file grafici incompleti. Il risultato \u00e8 quasi sempre una serie di andate e ritorni tra cliente e fornitore che allungano i tempi e aumentano i costi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Elementi fondamentali di un brief tecnico<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un brief tecnico completo per commissionare un <a href=\"https:\/\/maestro-manufacture.com\/it\/confezione\/\">imballaggio personalizzato<\/a> dovrebbe includere almeno questi elementi: la descrizione del prodotto da contenere e le sue caratteristiche fisiche, le dimensioni esterne e interne dell&rsquo;imballaggio con tolleranze ammesse, il materiale preferito con eventuale codifica, le tecniche di nobilitazione previste (stampa a caldo, goffratura, verniciatura selettiva), la tiratura di stampa prevista, i mercati di destinazione e le eventuali esigenze di packaging multilingua, i requisiti normativi specifici del settore (alimentare, cosmetico, farmaceutico), e le scadenze di produzione con i punti critici del calendario (lanci, fiere, stagioni).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Includere fin dal brief le informazioni sull&rsquo;etichettatura ambientale obbligatoria, come la codifica del materiale e i pittogrammi di smaltimento, permette al fornitore di riservare fin da subito lo spazio informativo necessario in etichetta, senza compromettere la leggibilit\u00e0 grafica del progetto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-etichettatura-ambientale-italia\">Guida pratiche per chi commissiona il packaging: obblighi di etichettatura ambientale in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia, dal 1\u00b0 gennaio 2023, <a target=\"_blank\" rel=\"noopener\" href=\"https:\/\/www.conai.org\/imprese\/servizi-e-strumenti-per-la-progettazione-degli-imballaggi\/etichettatura\/\">tutti gli imballaggi immessi al consumo devono essere opportunamente etichettati<\/a> con le informazioni per la raccolta differenziata, in conformit\u00e0 con le norme tecniche UNI e le determinazioni dell&rsquo;Unione Europea. Questo obbligo, previsto dall&rsquo;articolo 219 del Codice dell&rsquo;Ambiente e recepito nelle linee guida CONAI, riguarda sia i produttori che gli importatori di imballaggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le informazioni minime obbligatorie per gli imballaggi destinati al consumatore finale comprendono: la codifica alfanumerica del materiale di imballaggio secondo la <a target=\"_blank\" rel=\"noopener\" href=\"https:\/\/www.etichetta-conai.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Linee_guida_etichettatura_ambientale_27.09.2022.pdf\">Decisione 97\/129\/CE<\/a> (ad esempio, PAP 21 per il cartone ondulato, PET 1 per il polietilene tereftalato), il pittogramma o l&rsquo;indicazione testuale per la raccolta differenziata corretta, e in alcuni casi l&rsquo;indicazione della frazione merceologica di riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le linee guida ufficiali pubblicate da CONAI attraverso il portale dedicato rappresentano il riferimento operativo pi\u00f9 aggiornato per chi deve impostare correttamente queste informazioni. \u00c8 importante sapere che le linee guida CONAI non hanno forza di legge in s\u00e9, ma costituiscono il punto di riferimento interpretativo adottato dalle autorit\u00e0 di controllo e dai comuni tramite ANCI. Ignorarle espone il brand owner a rischi di non conformit\u00e0 e a possibili sanzioni.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Important<\/strong><br>Le linee guida CONAI sull&rsquo;etichettatura ambientale vengono aggiornate periodicamente. Prima di avviare la produzione di un nuovo packaging, \u00e8 sempre necessario verificare la versione pi\u00f9 recente sul portale ufficiale etichetta-conai.com per evitare non conformit\u00e0.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-scegliere-i-materiali\">Scegliere i materiali: riciclabilit\u00e0, conformit\u00e0 e scelte future-proof<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta del materiale di imballaggio non \u00e8 pi\u00f9 solo una questione estetica o di costo. Con l&rsquo;evoluzione del quadro normativo europeo, e in particolare con l&rsquo;entrata in vigore del <a target=\"_blank\" rel=\"noopener\" href=\"https:\/\/www.conai.org\/imprese\/servizi-e-strumenti-per-la-progettazione-degli-imballaggi\/regolamento-imballaggi-ppwr\/\">Regolamento PPWR<\/a> (Packaging and Packaging Waste Regulation), la riciclabilit\u00e0 diventa un requisito progettuale obbligatorio, non una preferenza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1366\" src=\"https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/90e54c04-6042-405e-b0c8-b8f42472d66c.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-5901\" srcset=\"https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/90e54c04-6042-405e-b0c8-b8f42472d66c.webp 2048w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/90e54c04-6042-405e-b0c8-b8f42472d66c-300x200.webp 300w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/90e54c04-6042-405e-b0c8-b8f42472d66c-1024x683.webp 1024w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/90e54c04-6042-405e-b0c8-b8f42472d66c-768x512.webp 768w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/90e54c04-6042-405e-b0c8-b8f42472d66c-1536x1025.webp 1536w, https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/90e54c04-6042-405e-b0c8-b8f42472d66c-18x12.webp 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il PPWR, adottato a livello europeo, introduce obiettivi vincolanti di riciclabilit\u00e0 per categorie di imballaggi, riduce l&rsquo;uso di materiali problematici e prevede l&rsquo;introduzione di etichette armonizzate con pittogrammi standardizzati per facilitare la cernita dei materiali da parte del consumatore finale. Per chi commissiona packaging oggi, questo significa che progettare un imballaggio senza tenere conto di questi requisiti equivale a rischiare di dover riprogettare tutto tra pochi anni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Riferimenti pratici sui materiali di imballaggio<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tabella seguente offre un riferimento rapido sui materiali di imballaggio pi\u00f9 comuni, la loro codifica secondo la Decisione 97\/129\/CE e il loro grado di riciclabilit\u00e0 nel contesto italiano:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Material<\/th><th>Codice 97\/129\/CE<\/th><th>Frazione raccolta differenziata<\/th><th>Riciclabilit\u00e0 in Italia<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Cartone ondulato<\/td><td>PAP 21<\/td><td>Carta e cartone<\/td><td>Alta<\/td><\/tr><tr><td>Cartoncino teso<\/td><td>PAP 22<\/td><td>Carta e cartone<\/td><td>Alta<\/td><\/tr><tr><td>PET<\/td><td>PET 1<\/td><td>Plastica<\/td><td>Alta<\/td><\/tr><tr><td>HDPE<\/td><td>HDPE 2<\/td><td>Plastica<\/td><td>Alta<\/td><\/tr><tr><td>Vetro trasparente<\/td><td>GL 70<\/td><td>Vetro<\/td><td>Alta<\/td><\/tr><tr><td>Alluminio<\/td><td>ALU 41<\/td><td>Metalli<\/td><td>Alta<\/td><\/tr><tr><td>Materiali compositi<\/td><td>C\/xx<\/td><td>Variabile per comune<\/td><td>Bassa o nulla<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Materiali di imballaggio, codifica e riciclabilit\u00e0 in Italia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i packaging di alta gamma, dove spesso si combinano pi\u00f9 materiali (carta, tessuto, metallo, plastica), \u00e8 fondamentale valutare fin dalla progettazione se l&rsquo;imballaggio risultante \u00e8 smontabile per la raccolta differenziata o se deve essere classificato come materiale composito, con le relative implicazioni di etichettatura.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Good to know<\/strong><br>Un cofanetto in cartone con inserto in velluto e chiusura metallica \u00e8 classificato come imballaggio composito se le componenti non sono separabili senza strumenti. Questo influenza direttamente la codifica del materiale e le istruzioni di smaltimento da riportare in etichetta.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-errori-comuni\">Gli errori pi\u00f9 comuni quando si commissiona un packaging stampato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche i professionisti pi\u00f9 esperti incorrono in errori ricorrenti quando gestiscono un progetto di packaging. Conoscerli in anticipo permette di strutturare meglio il processo e di evitare ritardi e costi aggiuntivi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I quattro errori pi\u00f9 frequenti nella gestione di un progetto di packaging<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo errore frequente \u00e8 non definire la conformit\u00e0 normativa come requisito di progetto fin dal brief. L&rsquo;etichettatura ambientale viene spesso aggiunta come elemento grafico secondario nelle ultime fasi, quando lo spazio informativo disponibile \u00e8 gi\u00e0 stato occupato da altri elementi. Il risultato \u00e8 un&rsquo;etichetta illeggibile o non conforme che richiede una revisione completa della grafica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo errore \u00e8 sottovalutare i tempi di prestampa e prove colore. La verifica finale del file prima della tiratura di stampa, inclusa la valutazione del visto stampa, non \u00e8 una formalit\u00e0: \u00e8 la fase in cui si scoprono discrepanze tra il colore approvato a monitor e quello reale su carta, errori di testo, o incompatibilit\u00e0 tra le tecniche di nobilitazione scelte e il supporto selezionato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo errore riguarda la gestione delle versioni multilingua. Quando un packaging deve essere distribuito in pi\u00f9 mercati, le versioni linguistiche moltiplicano le possibilit\u00e0 di errore: testi di lunghezza diversa che alterano il layout, terminologie di raccolta differenziata che variano da paese a paese, requisiti normativi aggiuntivi per mercati extra-europei. Ogni versione dovrebbe essere trattata come un progetto a s\u00e9, con una propria bozza approvata e un proprio controllo qualit\u00e0 pre-produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quarto errore, infine, \u00e8 scegliere il fornitore solo in base al prezzo. Un converter o uno stampatore che non ha esperienza nella gestione della filiera del packaging di alta gamma, o che non \u00e8 in grado di fornire documentazione tecnica sulla tracciabilit\u00e0 dei materiali, pu\u00f2 compromettere non solo la qualit\u00e0 del prodotto finito, ma anche la conformit\u00e0 normativa e la reputazione del brand.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-scegliere-il-fornitore\">Come scegliere il fornitore di packaging: criteri tecnici e domande da fare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta del fornitore \u00e8 una decisione strategica, non solo operativa. Per un packaging di alta gamma, il partner ideale non \u00e8 n\u00e9 un semplice broker intermediario n\u00e9 un industriale generalista, ma un interlocutore tecnico capace di seguire l&rsquo;intero processo dalla progettazione alla consegna, con piena padronanza della filiera.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Domande tecniche da porre al fornitore<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco le domande tecniche essenziali da porre a un potenziale fornitore di packaging prima di affidare un progetto:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p>Dispone di certificazioni FSC o PEFC per i materiali cartacei? Pu\u00f2 fornire documentazione per i bandi di gara RSI?<\/p><\/li>\n\n<li><p>Ha esperienza diretta con le tecniche di nobilitazione previste nel progetto (stampa a caldo, goffratura, verniciatura selettiva)?<\/p><\/li>\n\n<li><p>Come gestisce il controllo qualit\u00e0 in produzione, soprattutto in caso di produzione internazionale?<\/p><\/li>\n\n<li><p>\u00c8 in grado di supportare la verifica della conformit\u00e0 all&rsquo;etichettatura ambientale CONAI?<\/p><\/li>\n\n<li><p>Pu\u00f2 fornire una prototipazione fisica prima della tiratura definitiva?<\/p><\/li>\n\n<li><p>Quali sono i tempi garantiti dalla conferma d&rsquo;ordine alla consegna, con e senza campioni?<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In <a href=\"https:\/\/www.maestro-premium-printing.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Maestro Premium Printing<\/a>, il modello di lavoro si basa sul concetto di ufficio di fabbricazione tecnico: un unico interlocutore che supervisiona fisicamente la produzione sia in Italia che nei siti produttivi esteri, garantendo tracciabilit\u00e0 end-to-end e documentazione tecnica completa. Questo approccio riduce i rischi legati alla moltiplicazione di fornitori non coordinati, che \u00e8 uno dei freni pi\u00f9 citati dai responsabili di produzione nelle grandi maison. Per approfondire il metodo di lavoro, \u00e8 possibile consultare la pagina dedicata alla <a href=\"https:\/\/maestro-manufacture.com\/it\/doppia-produzione\/\">double production<\/a> opure <a href=\"https:\/\/www.maestro-premium-printing.it\/it\/contatto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">richiedere un preventivo<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-verso-un-packaging-future-proof\">Verso un packaging conforme e future-proof<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Commissionare il packaging con metodo non \u00e8 un&rsquo;opzione riservata ai grandi gruppi: \u00e8 una necessit\u00e0 per chiunque voglia portare sul mercato un prodotto che rispetti le aspettative del brand e gli obblighi normativi vigenti. Con l&rsquo;evoluzione del quadro europeo guidata dal PPWR e con l&rsquo;inasprimento degli obblighi di etichettatura ambientale, come previsto anche dal futuro sistema di <a target=\"_blank\" rel=\"noopener\" href=\"https:\/\/www.anci.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/regolamento-europeo-imballaggi.pdf\">etichette armonizzate con pittogrammi standardizzati<\/a>, progettare un packaging future-proof significa integrare conformit\u00e0, estetica e tracciabilit\u00e0 fin dal primo brief.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Affidarsi a un partner tecnico che padroneggi l&rsquo;intera filiera grafica, dalla scelta del materiale alla prestampa, dalla nobilitazione alla logistica, \u00e8 la scelta che fa la differenza tra un packaging che funziona e uno che crea problemi. Per discutere un progetto specifico, \u00e8 possibile <a href=\"https:\/\/maestro-manufacture.com\/it\/contattaci\/\">contact the technical team<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-faq\">FAQ<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Qual \u00e8 la differenza tra codifica del materiale e pittogramma di smaltimento in etichetta?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La codifica alfanumerica del materiale (ad esempio PAP 22 per il cartoncino) identifica la composizione dell&rsquo;imballaggio secondo la Decisione 97\/129\/CE. Il pittogramma di smaltimento indica invece al consumatore in quale raccolta differenziata conferire l&rsquo;imballaggio. Entrambi sono necessari per gli imballaggi destinati al consumatore finale secondo le linee guida CONAI.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quanto spazio bisogna riservare per l&rsquo;etichettatura ambientale su un packaging di piccole dimensioni?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le linee guida CONAI prevedono che le informazioni siano leggibili e ben visibili, ma non fissano dimensioni minime rigide. Per packaging di piccole dimensioni, \u00e8 ammesso l&rsquo;uso di abbreviazioni standardizzate o rimandi a istruzioni esterne (QR code, sito web), purch\u00e9 l&rsquo;informazione minima obbligatoria sia comunque presente sull&rsquo;imballaggio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Regolamento PPWR \u00e8 gi\u00e0 in vigore in Italia?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il PPWR \u00e8 stato adottato a livello europeo e la sua applicazione \u00e8 progressiva. Alcune disposizioni entreranno in vigore nei prossimi anni con scadenze differenziate per categoria di imballaggio. \u00c8 fondamentale monitorare gli aggiornamenti ufficiali e progettare packaging gi\u00e0 compatibili con i requisiti futuri per evitare costose revisioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un packaging con certificazione FSC \u00e8 automaticamente conforme alle norme di etichettatura ambientale?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No. La certificazione FSC attesta la provenienza sostenibile del legno o della fibra utilizzata, ma non sostituisce gli obblighi di etichettatura ambientale previsti dalla normativa italiana e dalle linee guida CONAI. Le due conformit\u00e0 sono complementari e devono essere gestite separatamente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u00c8 obbligatorio riportare le istruzioni di raccolta differenziata anche sugli imballaggi secondari?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, se l&rsquo;imballaggio secondario \u00e8 destinato al consumatore finale. Se invece viene rimosso nel punto vendita prima della consegna al consumatore, l&rsquo;obbligo non si applica. La distinzione dipende dalla destinazione effettiva dell&rsquo;imballaggio nella filiera di distribuzione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come si gestisce l&rsquo;etichettatura ambientale per un packaging distribuito in pi\u00f9 paesi europei?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni paese pu\u00f2 avere sistemi di raccolta differenziata e pittogrammi diversi. In attesa dell&rsquo;armonizzazione prevista dal PPWR, \u00e8 necessario adattare le istruzioni di smaltimento per ciascun mercato. Una soluzione adottata da molti brand \u00e8 prevedere versioni di etichetta specifiche per paese, gestite come varianti del master artwork con controllo qualit\u00e0 indipendente per ciascuna versione.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guida pratica per chi commissiona il packaging: brief tecnico, etichettatura CONAI, materiali riciclabili, PPWR e checklist pre-stampa per evitare errori.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":5817,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-5902","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-non-classe"],"uagb_featured_image_src":{"full":["https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/ce4fdf00-0040-4679-a477-c4dcd5602575.webp",2048,2048,false],"thumbnail":["https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/ce4fdf00-0040-4679-a477-c4dcd5602575-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/ce4fdf00-0040-4679-a477-c4dcd5602575-300x300.webp",300,300,true],"medium_large":["https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/ce4fdf00-0040-4679-a477-c4dcd5602575-768x768.webp",768,768,true],"large":["https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/ce4fdf00-0040-4679-a477-c4dcd5602575-1024x1024.webp",1024,1024,true],"1536x1536":["https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/ce4fdf00-0040-4679-a477-c4dcd5602575-1536x1536.webp",1536,1536,true],"2048x2048":["https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/ce4fdf00-0040-4679-a477-c4dcd5602575.webp",2048,2048,false],"trp-custom-language-flag":["https:\/\/maestro-manufacture.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/ce4fdf00-0040-4679-a477-c4dcd5602575-12x12.webp",12,12,true]},"uagb_author_info":{"display_name":"\u00c9quipe Maestro","author_link":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/author\/equipe-maestro\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"Guida pratica per chi commissiona il packaging: brief tecnico, etichettatura CONAI, materiali riciclabili, PPWR e checklist pre-stampa per evitare errori.","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5902"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5903,"href":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5902\/revisions\/5903"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maestro-manufacture.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}